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Original Message -----
From: Psoriasisproject
<mailto:info@psoriasisproject.com>
Sent: Wed, 09 Oct 2002 6:32 PM
Subject: Pickwick Colour Group 1998-2002
>
> Come posizionare correttamente un brand cresciuto in strada,
> attraverso uno spontaneo passaparola, senza
> compromettere, con interventi piovuti dall'alto, quel gusto
> un po' "trend-setting-fai-da-te" che ormai
> contribuisce al successo dei fenomeni giovanili?
>
> Per esempio lasciando che a rispondere sia il target di riferimento.
>
> 1998: arruoliamo 25 studenti del liceo artistico più
rinomato
> della capitale in qualità di art directors, copywriters
e modelli.
> Obiettivo: progettare la campagna stampa
> e riempire di idee la prima brochure Pickwick.
> Limiti: nessuno.
> Fabbisogni: qualche chilometro di pizza
> divorato in un mese di lavoro.
>
> Nasce la campagna "Che palle la pubblicità"
ovvero
> una mandria scatenata di liceali catapultati nella shortlist
> del LAPIS
AWARD ADCI, cui seguono cinque stagioni di viaggi,
> alla scoperta della gente che colora le strade del mondo.
>
> E poi la licenza Junior. E poi Cartorama
> che produce zaini, agende, quaderni.
> E poi il jeans e la Basic Collection.
> E poi la Baby Gang. E poi la Spagna, l'Olanda,
> la Germania e il Belgio. E poi la soddisfazione
> di aver contribuito a incrementi di fatturato
> che hanno fatto storia.
>